Perdita di chance terapeutica: accertamento tecnico preventivo per ritardo diagnostico promosso dagli avv.ti Francesco Gabriele e Raffaele Petrucci

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Nel contenzioso relativo alla responsabilità sanitaria, uno dei profili più complessi riguarda la cosiddetta perdita di chance terapeutica, ossia la perdita per il paziente di concrete possibilità di cura o di miglioramento delle proprie condizioni di salute a causa di un errore diagnostico o terapeutico.

Si tratta di una figura di danno ormai consolidata nella giurisprudenza civile, secondo cui il pregiudizio risarcibile può consistere non soltanto nell’aggravamento della patologia, ma anche nella perdita della possibilità di accedere tempestivamente a trattamenti più efficaci, che avrebbero potuto determinare una prognosi diversa.

In questo contesto si inserisce una recente iniziativa promossa dagli avvocati Francesco Gabriele e Raffaele Petrucci, che hanno attivato un accertamento tecnico preventivo ai sensi dell’art. 696-bis c.p.c. al fine di verificare eventuali profili di responsabilità sanitaria derivanti da un ritardo diagnostico che avrebbe compromesso le possibilità terapeutiche del paziente.

Il caso: il ritardo diagnostico e l’aggravamento della patologia

La vicenda trae origine dalla situazione di un paziente che, a seguito della comparsa di sintomi riconducibili a una determinata patologia, si era rivolto a una struttura sanitaria per gli accertamenti diagnostici del caso.

Secondo quanto emerso dall’analisi preliminare della documentazione clinica, gli esami inizialmente eseguiti non avevano consentito di individuare tempestivamente la patologia, determinando un ritardo nella diagnosi e, conseguentemente, nell’avvio del trattamento terapeutico più appropriato.

Nel corso del tempo la malattia aveva subito una progressione significativa, con un aggravamento del quadro clinico che aveva ridotto sensibilmente le possibilità terapeutiche disponibili.

In presenza di tali circostanze, il paziente ha deciso di rivolgersi agli avvocati Francesco Gabriele e Raffaele Petrucciper verificare se il ritardo diagnostico potesse aver determinato una perdita di chance terapeutica, ossia la perdita di concrete possibilità di cura o di miglioramento della prognosi.

L’analisi della documentazione sanitaria

Nelle controversie di responsabilità medica la ricostruzione del percorso sanitario del paziente rappresenta un passaggio fondamentale. Per questo motivo i legali hanno proceduto a un’attenta analisi della documentazione clinica, comprendente cartelle ospedaliere, referti diagnostici, esami strumentali e relazioni mediche.

L’esame della documentazione ha evidenziato la necessità di un approfondimento tecnico-specialistico volto a verificare se la diagnosi avrebbe potuto essere formulata in un momento più tempestivo e se un intervento sanitario anticipato avrebbe potuto determinare una diversa evoluzione della patologia.

In questi casi il tema centrale non riguarda soltanto la sussistenza di un errore sanitario, ma la verifica del rapporto causale tra il ritardo diagnostico e la perdita di concrete possibilità di cura o di sopravvivenza del paziente.

Il ricorso per accertamento tecnico preventivo

Per chiarire i profili medico-legali della vicenda, gli avvocati Gabriele e Petrucci hanno promosso un ricorso per accertamento tecnico preventivo ai sensi dell’art. 696-bis del codice di procedura civile, uno strumento particolarmente rilevante nelle controversie di responsabilità sanitaria.

La procedura consente al giudice di nominare un consulente tecnico d’ufficio, generalmente un medico-legale affiancato da specialisti della disciplina interessata, con il compito di analizzare la documentazione clinica e ricostruire l’intero percorso diagnostico e terapeutico del paziente.

In particolare, la consulenza tecnica è finalizzata a verificare:

  • se la diagnosi avrebbe potuto essere formulata in un momento più tempestivo;

  • se la condotta dei sanitari sia stata conforme alle linee guida e alle buone pratiche clinico-assistenziali;

  • se il ritardo diagnostico abbia determinato una perdita di chance terapeutica;

  • quale sia l’eventuale entità del danno biologico e l’incidenza del ritardo sulla prognosi del paziente.

L’utilizzo dell’accertamento tecnico preventivo trova inoltre specifico riconoscimento nella Legge n. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), che ha valorizzato il ruolo delle verifiche tecnico-scientifiche preliminari nelle controversie di responsabilità sanitaria.

Il ruolo della perdita di chance nelle cause di responsabilità sanitaria

La perdita di chance rappresenta oggi uno dei criteri più rilevanti nella valutazione del danno da responsabilità medica. La giurisprudenza ha infatti riconosciuto che il danno risarcibile può consistere anche nella perdita della possibilità di ottenere un risultato terapeutico migliore, anche quando non sia possibile dimostrare con assoluta certezza che il paziente sarebbe guarito.

In tali situazioni il giudizio causale viene effettuato secondo il criterio del “più probabile che non”, valutando in termini probabilistici se una diagnosi tempestiva avrebbe potuto determinare concrete possibilità di cura o di sopravvivenza maggiori.

La consulenza tecnica medico-legale assume quindi un ruolo decisivo, poiché consente di valutare scientificamente le probabilità terapeutiche che il paziente ha perso a causa del ritardo diagnostico o dell’errore sanitario.

Responsabilità sanitaria e tutela dei diritti del paziente

Le controversie in materia di malasanità richiedono un approccio altamente specialistico, capace di integrare competenze giuridiche e medico-legali.

L’esperienza maturata dagli avvocati Francesco Gabriele e Raffaele Petrucci nel settore della responsabilità sanitaria dimostra quanto sia fondamentale affrontare queste vicende con un’analisi tecnica approfondita e con l’utilizzo degli strumenti processuali più efficaci previsti dall’ordinamento.

Quando un paziente ritiene di aver subito un danno a causa di un errore diagnostico o terapeutico, è essenziale procedere con una valutazione accurata della documentazione sanitaria e attivare gli strumenti giuridici necessari per accertare le responsabilità e tutelare i propri diritti.

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