Accertata la responsabilità sanitaria per danno iatrogeno evitabile: il caso seguito dagli Avv.ti Francesco Gabriele e Raffaele Petrucci
All’esito dell’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) disposto dal Tribunale di Bergamo, è stata accertata la responsabilità sanitaria in un caso di danno iatrogeno evitabile legato all’impianto di una gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) eseguita su una paziente poi colpita da una grave lesione duodenale.
La donna era assistita dagli Avvocati Raffaele Petrucci e Francesco Gabriele del Foro di Catanzaro, che avevano promosso il procedimento per accertare la correttezza dell’operato medico e il nesso causale tra la condotta sanitaria e il danno riportato.
La vicenda clinica
La paziente si era rivolta a un centro neurologico presso una clinica privata per difficoltà di deglutizione e debolezza muscolare. Dopo i primi accertamenti, veniva ipotizzata una malattia neurodegenerativa e, pur in assenza di diagnosi definitiva, si decideva di procedere con il posizionamento di una PEG per garantire la nutrizione artificiale.
Nelle ore successive all’intervento comparivano dolore addominale e segni di infezione. Gli esami diagnostici successivi documentavano una lesione duodenale, complicanza rara ma nota della procedura, che richiedeva ulteriori ricoveri e interventi correttivi. L’analisi dei documenti sanitari ha evidenziato diverse criticità: diagnosi neurologica non confermata, assenza di valutazioni pre-operatorie complete e una gestione post-intervento non tempestiva. Anche il consenso informato risultava carente o non dettagliato.
Le conclusioni dell’ATP
Il consulente tecnico nominato dal Tribunale ha concluso che l’intervento era stato eseguito senza una chiara indicazione clinica, in assenza di diagnosi accertata e senza adeguata valutazione multidisciplinare. La lesione duodenale è stata ritenuta “direttamente correlabile” alla procedura, escludendo che potesse configurarsi come complicanza inevitabile.
Il giudice, condividendo le conclusioni peritali, ha riconosciuto la sussistenza della responsabilità sanitaria per danno iatrogeno evitabile, confermando integralmente la tesi sostenuta dagli Avv.ti Petrucci e Gabriele.
Il danno iatrogeno evitabile
Nel linguaggio medico-legale, il danno iatrogeno è qualsiasi pregiudizio provocato da un atto sanitario, anche quando eseguito con finalità terapeutiche. Non ogni evento avverso, tuttavia, implica una colpa professionale: la discriminante è la evitabilità dell’evento.
Si parla di danno iatrogeno evitabile quando la lesione o la complicanza non derivano da un rischio intrinseco e imprevedibile della procedura, ma da una condotta non conforme alle regole dell’arte, da una scelta clinica inappropriata o da una gestione post-operatoria carente.
Nel caso esaminato, l’indicazione prematura alla PEG — formulata sulla base di una diagnosi neurologica non confermata — e la successiva tardiva individuazione della lesione duodenale hanno portato il consulente tecnico a concludere che l’evento lesivo avrebbe potuto essere evitato.
L’errore diagnostico iniziale e l’intervento eseguito senza adeguata motivazione clinica sono stati quindi considerati gli elementi determinanti del danno.
Il profilo neurologico e le responsabilità connesse
La consulenza ha attribuito particolare rilievo alla fase neurologica. La diagnosi iniziale di malattia del motoneurone non era stata supportata da esami strumentali (elettromiografia, risonanza magnetica, potenziali evocati) né da criteri diagnostici validati.
Le linee guida internazionali (EFNS, AAN, SIN) richiedono che la diagnosi di patologie neurodegenerative sia confermata da accertamenti oggettivi prima di procedere con interventi invasivi. In questo caso, l’indicazione alla PEG appariva prematura e non giustificata, configurando un comportamento clinico imprudente e contrario alle buone pratiche.
Il consulente ha ritenuto che la responsabilità fosse concorrente: da un lato quella neurologica, per errore diagnostico e indicazione impropria; dall’altro quella chirurgica, per la gestione tecnica e post-operatoria della complicanza.
Il significato della decisione
Con la conclusione dell’ATP, il Tribunale ha formalmente accertato la responsabilità sanitaria e la natura evitabile del danno.
La decisione rappresenta un precedente significativo nel campo della responsabilità medica, riaffermando l’importanza della corretta indicazione terapeutica e del rispetto dei protocolli diagnostici prima di eseguire procedure invasive.









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